La mostra sul rapporto tra Olimpiadi e Guerra Fredda e il caccia F-86K restaurato: inaugurato il nuovo percorso a Base Tuono

In località Passo Coe a Folgaria si è svolto il doppio taglio del nastro per l'apertura della mostra Le Olimpiadi durante la Guerra Fredda (parte del percorso Combinazioni - Caratteri Sportivi) e per lo svelamento del caccia d'epoca F-86K, recentemente restaurato. La nuova offerta espositiva si sviluppa attraverso sei totem tematici dedicati alle edizioni dei Giochi Olimpici comprese tra Helsinki 1952 e Seul 1988, ripercorrendo episodi simbolo delle tensioni tra blocco occidentale e sovietico come la partita di pallanuoto tra URSS e Ungheria a Melbourne 1956, la tragedia di Monaco 1972 e i boicottaggi incrociati del 1980 e 1984. Parallelamente, il parco tecnologico di Base Tuono si arricchisce del caccia radar F-86K degli anni '50, donato dal Club Frecce Tricolori di Vicenza e recuperato grazie ai fondi dell'Associazione Arma Aeronautica di Rovereto e al lavoro dei volontari del Gruppo Amici Velivoli Storici, che si affianca al già presente F-104 e alla riproduzione dell'ordigno atomico "Little Boy".
Questa mostra racconta con passione e competenza una fase importante della storia mondiale recente. Un periodo in cui i delicati equilibri politici e le tensioni sempre maggiori hanno avuto importanti ripercussioni anche nel mondo dello sport e nelle Olimpiadi, il momento sportivo più atteso per ogni Nazione. Attraverso il linguaggio universale dello sport si è veicolato l’approfondimento di un periodo complesso della storia del Novecento, raggiungendo così attraverso i giochi Olimpici un pubblico più ampio. Quando parliamo delle guerre e delle conseguenze che queste hanno avuto nelle relazioni tra i Paesi, per i territori e per le comunità il messaggio dell’importanza di educare alla pace diventa ancora più forte.
Grazie all’encomiabile lavoro e passione anche dei volontari di Base Tuono, in un luogo che racconta gli eventi di un periodo di tensione geopolitica, ideologica e militare trova spazio un’esposizione che fa riflettere tutti sui rischi e sulle conseguenze derivanti dai conflitti. Ringraziamo i privati che hanno voluto investire le proprie risorse o il proprio tempo per dare nuova luce a questo prezioso reperto. L’alleanza tra pubblico e privato, e tra questi e il volontariato, nell’ambito culturale è sempre più importante e una risorsa per salvaguardare la memoria, far crescere progetti e tutelare il grande patrimonio che abbiamo sul nostro territorio.

