Il benessere della comunità scolastica in Provincia autonoma di Trento diventa legge
Dopo le tante politiche sul benessere messe a terra nella prima parte della legislatura, con l’approvazione dell’assestamento di ieri abbiamo compiuto un altro passo importante per la scuola, abbiamo aggiunto un tassello fondamentale per raggiungere uno degli obiettivi strategici di questa legislatura: il benessere dell’intera comunità scolastica entra per la prima volta nella legge provinciale sulla scuola, diventando un principio cardine del nostro sistema educativo. Raggiunta la metà della legislatura ho voluto che questo principio non rimanesse un’affermazione di intenti, dando un segnale forte e carico di significato: stabilire che il benessere è un principio previsto dalla legge fa comprendere quanto per noi le persone che vivono la scuola debbano essere centrali nelle nostre politiche. La legge prevede poi che la Giunta provinciale definisca indirizzi comuni, strumenti di monitoraggio, valutazione e rendicontazione, affinché il benessere scolastico diventi un elemento concreto e misurabile dell’azione educativa.
Il concetto di benessere diventa un principio cardine del sistema educativo stabilito in legge. Non si tratta di una semplice modifica normativa quella proposta, ma di una scelta culturale e politica che mette al centro la persona e riconosce che non può esserci una scuola di qualità senza il benessere di chi la vive ogni giorno. Per la prima volta la nostra legge sulla scuola afferma con chiarezza che il benessere della comunità scolastica è una condizione essenziale per la qualità degli apprendimenti, la partecipazione democratica, lo sviluppo integrale della persona e il successo formativo. È un principio che riguarda tutti: studenti, personale scolastico e famiglie, considerando insieme le dimensioni fisiche, psicologiche, relazionali, educative e organizzative della vita scolastica.
Questa visione si tradurrà in un orientamento concreto per le politiche educative. Per l’assessorato significa promuovere una scuola capace di valorizzare i talenti e i bisogni di ogni studente, garantire pari opportunità di apprendimento e partecipazione, favorire condizioni di studio e di lavoro sostenibili, con attenzione ai tempi, ai carichi e alla qualità delle relazioni. Significa anche rafforzare il legame tra scuola e territorio, aprendosi alle realtà culturali, scientifiche, sportive, sociali ed economiche che rappresentano una straordinaria opportunità di crescita.
Con questo provvedimento diamo piena attuazione a uno degli impegni che mi ero assunta all’inizio della legislatura: costruire una scuola che metta al centro le persone, riconoscendo che il benessere non è un obiettivo accessorio, ma il presupposto indispensabile per imparare, insegnare e crescere insieme. È un investimento sul presente della nostra comunità scolastica e sul futuro delle nuove generazioni.
