Nasce il SIC, il Sistema Informativo Culturale trentino: una bussola basata sui dati per guidare le politiche del territorio

Per guidare le politiche culturali in una società in continuo cambiamento, consideriamo essenziale la raccolta di dati e informazioni solide e affidabili. La cultura rappresenta l’anima vibrante del nostro territorio: un mondo variegato e in continua evoluzione che unisce istituzioni, professionisti, associazioni e volontari. Oggi la nostra sfida principale non è solo conservare questo immenso patrimonio, sia materiale che immateriale, ma renderlo sempre più vivo, accessibile e sostenibile. Per riuscirci, abbiamo bisogno di una bussola: una conoscenza precisa della realtà basata su dati chiari, coordinati e capaci di far dialogare i diversi settori.
Con questa visione ho aperto i lavori nella Sala Depero del palazzo della Provincia, dove è stato presentato il SIC, il nuovo Sistema Informativo Culturale Trentino, durante l'evento Dati per la cultura, valore per il territorio. Sviluppato in collaborazione con la Fondazione Franco Demarchi, il SIC non si configura come un mero contenitore di informazioni, ma come un dispositivo data-driven per l’autovalutazione continua dell'azione pubblica. Il suo obiettivo strategico è mappare le risorse territoriali, misurare l'impatto sociale ed economico degli interventi e allineare le scelte politiche ai reali bisogni della comunità. Per l'occasione è stata svelata anche l'identità visiva del sistema, caratterizzata da un logo geometrico a forma di bussola.
I dati non sminuiscono il valore emotivo della cultura, ma ci permettono di orientarci anche al fine del miglior utilizzo delle risorse pubbliche. Raccogliere e analizzare queste informazioni è fondamentale per diverse ragioni: capire chi frequenta i nostri spazi e chi ne resta escluso, anticipare i cambiamenti del settore, misurare scientificamente l'impatto del welfare culturale sul benessere della comunità e garantire trasparenza nelle scelte politiche.

