Il Castello del Buonconsiglio restaura la tela dell'Aquila ferita dal sisma: un cantiere aperto al pubblico sigilla il gemellaggio culturale

Oggi, a diciassette anni di distanza, il Trentino sente il desiderio profondo di ricongiungersi a L'Aquila per celebrare una ritrovata resilienza e suggellare quel legame sempre sentito come fraterno. Questo restauro si inserisce in questo progetto di scambio di opere d’arte di eccezionale valore. Non è solo un omaggio istituzionale, ma un esempio virtuoso di collaborazione che dimostra come i rapporti tra comunità offrano forza e linfa vitale anche dopo fasi critiche e momenti storici difficili.
Con queste parole ho accolto al Castello del Buonconsiglio di Trento la pala d’altare di Lorenzo Berrettini, raffigurante San Pietro Celestino nell’atto di promulgare la Bolla del Perdono, proveniente dalla Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila e rimasta danneggiata nel terremoto del 2009. L'opera sarà sottoposta a un delicato intervento di restauro interamente finanziato dal museo trentino ed eseguito dal laboratorio di Enrica Vinante. I lavori si svolgeranno direttamente in una sala espositiva sotto gli occhi dei visitatori, trasformando l'intervento conservativo in un'esperienza didattica e culturale aperta al pubblico.
L'iniziativa si inserisce nel progetto di scambio culturale Omaggio all’Aquila, nato per celebrare la nomina del capoluogo abruzzese a Capitale Italiana della Cultura 2026 e per rinnovare il profondo legame di solidarietà nato durante i soccorsi del post-sisma. Come spiegato dal direttore del museo Cristina Collettini, due sale del castello saranno dedicate al racconto del dramma del terremoto e della successiva rinascita della comunità aquilana. Il gemellaggio istituzionale, che vede coinvolti la Provincia autonoma di Trento, il Comune dell’Aquila, la Fondazione CARISPAQ e la Soprintendenza abruzzese, prevede anche la temporanea esposizione all'Aquila di due preziose opere d'arte di proprietà del Buonconsiglio (il Ritratto del principe vescovo Pietro Vigilio Thun del Lampi e la Madonna con bambino del Bragadin). Al termine del restauro, la tela del Berrettini sarà restituita alla comunità abruzzese in tempo per le celebrazioni della Perdonanza Celestiniana, festa già riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio immateriale dell'umanità.

