Festa d’Estate GiPro 2026 al MUSE: i giovani professionisti accendono i riflettori sul benessere psicologico e sulla salute mentale


Il MUSE di Trento ha ospitato la Festa d’Estate del Tavolo Giovani e Professioni (GiPro), l'organismo nato nell'ambito delle politiche giovanili provinciali che oggi riunisce circa cinquemila professionisti under 39 appartenenti a quindici diversi Ordini e Collegi del territorio. L'edizione di quest'anno, oltre a confermarsi come uno spazio di networking e progettazione intergenerazionale, ha voluto dedicare un profondo momento di riflessione a una tematica di stretta attualità: la salute mentale, il benessere psicologico e la prevenzione del suicidio.

Il cuore della manifestazione è stato il talk intitolato "Oltre la professione: parliamone!", moderato da Martina Segatta. Durante l'incontro, le esperte Wilma Di Napoli, Serena Valorzi, Serena Tomasi e Lisa Dal Mas hanno analizzato i fattori di rischio legati all'ingresso nel mondo del lavoro, l'impatto dei social media e delle nuove tecnologie sulla psiche e l'importanza di promuovere una corretta cultura dell'aiuto per contrastare lo stigma sociale. L'evento ha offerto inoltre l'occasione per fare il punto sui progetti conclusi nel corso del precedente Piano Operativo 2025 e per tracciare le linee guida delle attività previste per l'anno corrente, concludendosi infine con un momento di condivisione e networking presso l'Orto Botanico del museo.

Alla serata hanno preso parte importanti figure istituzionali. L’assessore provinciale ai giovani Francesca Gerosa ha lodato la scelta di mettere al centro il benessere emotivo, definendolo un tema trasversale che unisce il mondo dei giovani professionisti a quello degli studenti, e ricordando l'impegno della Provincia nel creare ambienti scolastici sereni capaci di formare i ragazzi alla gestione delle relazioni e delle sfide della vita. All'evento è intervenuta anche il Sottosegretario di Stato all’Istruzione Paola Frassinetti, la quale ha evidenziato le grandi sfide che attendono sia la scuola italiana, chiamata a valorizzare i talenti senza lasciare indietro nessuno, sia i nuovi professionisti, che si trovano oggi a dover governare l'avvento dell'intelligenza artificiale e delle moderne tecnologie.