Castello del Buonconsiglio: al via il restauro trasparente della Fontana dei Leoni grazie al mecenatismo privato

 

Presso il Castello del Buonconsiglio di Trento sono ufficialmente iniziati i lavori di restauro conservativo della Fontana dei Leoni, un'opera d'ispirazione manierista caratterizzata da una vasca in pietra ammonitica, due teste leonine in pietra d’Istria e una seduta in rosso di Verona. L'intervento si concluderà entro la fine di luglio 2026 e viene eseguito dalla ditta Lares Restauri di Venezia sotto la supervisione della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento. L'operazione si svilupperà in due momenti distinti, indagini diagnostiche preliminari e intervento conservativo vero e proprio, attraverso una serie di delicate operazioni tecniche che spaziano dalla pulitura lapidea e desalinizzazione fino al consolidamento finale con silossano oligomero. Una particolarità del cantiere sarà la sua trasparenza: i visitatori del castello potranno infatti seguire dal vivo le diverse fasi dei lavori.

L'opera di recupero è interamente finanziata dalla famiglia Pellegrini, gruppo imprenditoriale attivo nell'office printing e nella digital transformation che ha fatto il suo ingresso nel tessuto economico trentino nel 2024 con l'acquisizione della storica azienda locale Villotti Group. Questo restauro segna la continuità di un percorso di mecenatismo culturale e responsabilità sociale d'impresa già avviato dal gruppo a Venezia, come ricordato dall'amministratore delegato Sofia Pellegrini e da Enrico Bressan, fondatore di Fondaco Italia, il quale ha lodato l'iniziativa come un modello intelligente e concreto di collaborazione tra il mondo produttivo e la tutela dei beni storici. La direttrice del museo del Buonconsiglio, Cristina Collettini, ha espresso profonda gratitudine, evidenziando come la partecipazione del privato alla cura di un bene collettivo rappresenti un alto esempio di rispetto per le radici storiche del territorio.

Anche l’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa è intervenuta per celebrare l'avvio del cantiere, definendo il gesto della famiglia Pellegrini un esempio significativo di sensibilità e generosità. L'assessore ha ribadito che la tutela dello straordinario patrimonio culturale locale è una responsabilità collettiva che unisce istituzioni e cittadini, confermando l'impegno costante dell'Amministrazione provinciale nel destinare risorse ed energie per custodire e tramandare la bellezza e l'identità del Trentino alle future generazioni.