Memoria e Legalità: a Trento i resti della Quarto Savona 15, l'auto della scorta di Giovanni Falcone

 

C'è un oggetto che, più di mille discorsi, racconta la ferocia della mafia e il coraggio di chi la combatte: sono i resti della Quarto Savona Quindici, la Fiat Croma blindata che il 23 maggio 1992 apriva il corteo di scorta al giudice Giovanni Falcone. In occasione dell'evento Memoria e Legalità, la teca contenente i resti dell'auto viene esposta a Trento, nello spazio antistante il Palazzo della Regione in Piazza Dante. La Quarto Savona Quindici (nome in codice) è un monumento itinerante alla memoria di Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, gli agenti di scorta che persero la vita insieme al giudice Falcone e alla moglie Francesca Morvillo.

L'iniziativa, promossa con forza da Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio, mira a trasformare il dolore in una testimonianza viva per le nuove generazioni. L'obiettivo è chiaro: far sì che il sangue versato non sia stato inutile, trasformandolo in un seme di legalità e responsabilità civile. Il disvelamento della teca, previsto per mercoledì 25 marzo 2026, rappresenta un momento di profonda riflessione per tutta la cittadinanza e in particolare per gli studenti delle scuole trentine. La cerimonia ufficiale si terrà alle ore 9:00 in Piazza Dante

Vedere dal vivo la Quarto Savona Quindici toglie il fiato. Ci ricorda che la democrazia ha un prezzo e che la memoria è un dovere che va esercitato con costanza. È un invito a non abbassare la guardia e a continuare a camminare sulle gambe di chi, trent'anni fa, ha scelto di non voltarsi dall'altra parte. Come diceva una celebre frase dedicata ai martiri della mafia: Non li avete uccisi, le loro idee camminano sulle nostre gambe.