I giovani protagonisti, non destinatari. Le nuove linee di indirizzo delle politiche giovanili in Trentino
Il 6 marzo 2026 la Giunta provinciale ha approvato il nuovo atto di indirizzo e coordinamento delle politiche giovanili, su proposta dell'assessore Francesca Gerosa. È un documento che aspettavamo da tempo (il precedente risaliva al 2016) e che nasce da un lavoro serio di ascolto: i centri giovanili, la Consulta degli studenti, il Consiglio provinciale dei giovani. Un testo costruito insieme a chi quelle politiche le vive. La distinzione che trovo più significativa è questa: i giovani come protagonisti delle scelte che li riguardano, non come semplici destinatari. Sembra una sfumatura, ma cambia tutto nell'approccio. Significa che le politiche giovanili non si fanno per i ragazzi, ma con loro. Significa che la progettazione delle attività, la definizione delle priorità, la scelta degli strumenti deve passare attraverso il loro coinvolgimento diretto.
Il documento definisce cinque traiettorie operative, pensate con una logica di sistema, adattabili alle specificità di ogni territorio, e rafforza strumenti che in Trentino già funzionano bene: i Piani giovani di zona, i Piani giovani d'ambito, lo sportello Civico 13. Non si parte da zero, si costruisce su quello che c'è, migliorandolo. Un aspetto che mi sta particolarmente a cuore è l'idea di rete trasversale: le politiche giovanili non possono essere un compartimento stagno. Devono attraversare la scuola, gli enti locali, le associazioni, le strutture provinciali. È solo lavorando in modo coordinato che si riesce a offrire ai ragazzi e alle ragazze opportunità concrete per sviluppare competenze, partecipare alla vita della comunità, affrontare con più sicurezza il passaggio all'età adulta.
Questo atto di indirizzo è un punto di partenza. Il lavoro vero comincia adesso, nei territori, nelle comunità, nelle relazioni quotidiane tra istituzioni e giovani trentini.

