Internet è uno spazio da costruire insieme

 


Il Safer Internet Day esiste dal 2004 e ogni anno, il secondo martedì di febbraio, si celebra in oltre 100 paesi del mondo. È una ricorrenza che potrebbe sembrare rituale (un'altra giornata dedicata a qualcosa!) ma ogni volta che si entra in una scuola e si parla con i ragazzi di cosa succede davvero online, ci si rende conto che il tema è tutt'altro che simbolico.

Quest'anno la sede provinciale era l'Istituto Martino Martini di Mezzolombardo. Insieme agli agenti della Polizia Postale, a giovani influencer che hanno raccontato opportunità e insidie del digitale, e alla toccante testimonianza di Katia e Nello Cascone - genitori di Alessandro, vittima di bullismo a 13 anni - si è costruita una mattinata che non si dimentica facilmente. Il messaggio che mi stava più a cuore portare ai ragazzi è semplice, ma non scontato: vivete nella realtà. Non perché internet sia il nemico, non lo è, ma perché i ricordi veri, le relazioni vere, la crescita vera passano attraverso quello che succede intorno a voi ogni giorno, non attraverso uno schermo. La consapevolezza di questo è il miglior antidoto ai rischi della rete.

C'è però una responsabilità che non riguarda solo i giovani. Riguarda le famiglie, la scuola, le istituzioni. Per questo quest'anno abbiamo aggiunto un momento pomeridiano dedicato ai genitori: perché educare a un uso consapevole di internet non può essere solo compito degli insegnanti o della Polizia Postale. È un lavoro collettivo, che si fa insieme.

Il titolo scelto dalla Commissione Europea per questa edizione era Together for a better internet. Non poteva essere più azzeccato.